martedì 19 agosto 2014

la nuova schiavitù

Ve ne sono mille mile, subdole, incredibili.

La prima che mi viene in mente è quella particolarmente italiana, di essere schiavi delle tessere.
Benvenuti nel mondo reale! Se non hai una tessera di partito, magari quelli che vanno per la maggiore, la tua carriera sarà anonima, non troverai facilmente un posto di lavoro.

Una volta entrato nella spirale, anche se diverrai capo del mondo, ci sarà sempre qualcuno più un alto di te, il quale ti guiderà su cosa dichiarare e sul come agire. Facile?

Insomma....dipende dal carattere di ognuno.

Ma tirando le fila, si è comunque schiavi.

mercoledì 13 agosto 2014

I carabinieri all'improvviso

Quando uno sta a casa, rilassato ed è quasi l'ora di andare a dormire, mai e poi mai pensa che all'uscio possano suonare i carabinieri.

Ok, panico. Stanno per arrestarmi a causa di??? Eppure non mi pareva di aver combinato nulla. Mentalmente passa tutta la vita davanti per capire quale malefatta possa aver realizzato, ma a parte qualche limite di velocità infranto, non mi pare di averne commesse. 
Però l'ansia c'è. 

Sicchè indossati i primi pantaloni di fortuna, mi presento al cancello di casa, lievemente in ambasce.
"Salve stiamo cercando YYYY (ometto il nome oltre che per motivi di privacy è impronunciabile) sa dove abita?"
Il panico scema e così le energie. Ma come sarebbe sa dove abita??? Voi siete i Carabinieri!!
Però capisco che stanno svolgendo un lavoro e sono in grave difficoltà.

A quel punto il dialogo, nel buio più totale, si fa quasi comico.
"Sa cerchiamo in Via Valle Lago al Civico X (non lo scrivo per ovvi motivi n.d.r.)"
Ribatto: "Ma sapete che esistono due Valle Lago?"
"Ma l'altra non è Villa Manierta?"
"Eh no, un tratto è come dite voi, l'altro è Via Valle Lago" (ma glielo devo dire io??? Non hanno un navigatore?). Però comprendo come si possa sbagliare facilmente
"Conoscevamo solo questa"
Li indirizzo nella zona corretta, loro si scusano per il disturbo, ma a fronte dello spavento, direi che si tratta di nulla!

Tuttavia alle autorità comunali rinnovo pubblicamente alcuni quesiti.

Non è il caso di cambiare il nome alla via, giacchè avendo dato il medesimo a due luoghi diversi i carabinieri, le ambulanze, i vigili del fuoco, sbagliano soventemente? A volte un intervento tempestivo è fondamentale, perchè non rimediare prima che avvenga una tragedia?

Capisco che i fondi a disposizione del Comune (come in tutti quelli italiani) siano pochi, ma asfaltare un tratto di strada che mostra dei crateri da far invidia alla luna, oltre che essere un vergognoso biglietto da visita, risulta fonte di pericolo quotidiano. Senza contare che, per percorrere la via servano dei carri armati e non più dei normali veicoli e ciò vale anche per i soccorsi!!! Bisogna anche qui attendere l'irreparabile???

La cigliegina sulla torta sarebbe avere anche due pali della luce, ma forse sarebbe chiedere troppo!

Basterebbe almeno una risposta......

venerdì 27 giugno 2014

Le nuove poste italiane

Parafarmacia??????????????????
Ma occuparsi di raccomandate e bollettini? Smaltire code chilometriche? Tenere efficienti ed aperte le sedi piccole di periferia?

mercoledì 25 giugno 2014

La grande efficienza del privato

Il tasto è sempre lo stesso, ma tutte le volte che vedo come vanno a finire le privatizzazioni mi metterei le mani nei capelli.

Ci sono tantissimi politici fautori che spingono in questa direzione. Pubblico è male, privato è bene. Sarà sempre vero?

Un piccolo esempio mi si para davanti. Sostituzione per rottura della lavatrice.
Dramma famigliare ed urgenza massima.
Primo passo andare in un negozio appartenente ad grande catena di elettrodomestici. 
Si sceglie il prodotto, ma non lo si ritira. La procedura è la consegna a casa con il ritiro dell'altra guasta. Un tempo si arrivava e si tornava l'apparecchio ora...va beh, ma con un sovrapprezzo la portano, va anche meglio, o così sembra.

Al momento di valutare le tempistiche della consegna, l'impiegato (gentilissimo, paziente e preparato), risponde che se ne frega di dettagliare la consegna perchè intanto non se ne sarebbero occupati loro, ma una ditta esterna. Ecco la zampata del privato, ecco la nuova economia verso cui tendiamo: wow.
Praticamente uno scaricabarile, il commerciante conclusa la vendita, passa la palla ad un'altra azienda (saranno dei padroncini che lavorano a chiamata?) e fine della vicenda. Al primo intoppo però ecco arrivare la tempesta perchè di chi è la colpa? Grazie al cielo ho trovato persone gentilissime, ma la lavatrice a distanza di quasi una settimana non è ancora arrivata. In compenso ho perso tempo facendo almeno trenta telefonate.
La grande catena risparmierà di sicuro, l'altra ditta di trasporti avrà il suo tornaconto, ma alla fine, chi la prende in culo (scusate il francesismo) è sempre il cliente finale. Tutta questa efficienza nel privato non mi pare di vederla...anzi, mi pare vero e proprio degrado, si guadagna sulla pelle dei più deboli.


ps
 Ad ogni modo sono sempre lì che aspetto la lavatrice....

Lo sfogo di Balotelli

Immagino ne parleranno in mille mila.
Se pensi che le persone ti critichino per il colore della pelle sbagli di grosso.
Taluni sono infastiditi perchè parli tanto e concludi poco. C'è una sproporzione tra le due cose e questo crea aspettative che restano disilluse.
Diciamolo francamente, non è colpa tua se l'Italia è stata eliminata, ma sia chiaro che hai fatto parecchio pena sul terreno di gioco, sia perchè non hai corso, sia perchè hai sempre preso la decisione sbagliata in ogni frangente. Che serviva saltare con le ginocchia sulla testa dell'avversario? (ad esempio).
Com'è possibile che tu cada sempre a terra morente ad ogni contrasto?
Il tuo colore non importa, ma c'è modo e modo di perdere, se giochi con lo scazzo si vede, non c'è bisogno di essere C.T.
In un Italia in crisi (e parlo della nazione), vedere uno come te, che è super pagato battere la fiacca è sostanzialmente irritante :) Ci si aspetta che lo stipendio corrisponda ad una prestazione maiscola, almeno di cuore. Ma forse, anche qui, c'è una sproporzione che non dovrebbe esistere.

mercoledì 5 marzo 2014

Una poltrona è per sempre

Parafrasando un noto slogan pubblicitario.

Non mi interessa di quale schieramento politico tu sia, caro parlamentare.
Se pensi che il tuo partito, movimento, corrente, non rispecchi più il tuo pensiero lascia la poltrona libera, ti dimetti ripresentandoti alle successive elezioni.

Non desidero e non voglio che tu passi a destra, al centro e a sinistra, in basso e in alto piuttosto che lasciare la sedia!
Ricorda che sei stato votato  perchè eri in un certo schieramento con un determinato programma....inezie di fronte ad un lauto stipendio....

venerdì 21 febbraio 2014